
Scultura wabi sabi in ceramica: materia e gesto
La scultura wabi sabi in ceramica rappresenta un incontro tra gesto primitivo e bellezza essenziale. Già dal primo tocco, la materia guida le mani. Ogni opera nasce da un dialogo silenzioso con la terra, in un processo intuitivo, senza progetto, dove la forma si lascia emergere.
Ogni opera è frutto di un ascolto profondo della materia, che guida la mano in un processo intuitivo e silenzioso.
Forme organiche e bellezza imperfetta
Le forme organiche, i toni caldi della terra, l’assenza di smalto e le superfici porose evocano una bellezza libera, grezza e imperfetta. Invogliano il tatto a rallentare, lo sguardo a soffermarsi. I mon jar, i mastelli e i contenitori scultorei si affrancano dalla funzione per diventare presenze silenziose, elementi di contemplazione.
Una pratica tra antico e contemporaneo ne
Questa serie di sculture perfettamente imperfette si ispira all’estetica shibui e ai principi dell’arte zen, offrendo una riflessione plastica sull’impermanenza e il rapporto tra essere umano e natura. È una pratica contemporanea che onora l’antico, trasformando la materia in spazio meditativo.
Per chi desidera approfondire la filosofia wabi sabi, è preziosa l’opera di Leonard Koren, Wabi-Sabi for Artists, Designers, Poets & Philosophers, punto di riferimento per chi cerca un’estetica interiore.
Studio Pottery e gesto consapevole in scultura
Come nella tradizione dello Studio Pottery sviluppata da Shoji Hamada e Bernard Leach, le opere di Manuela Metra sono risposte plastiche a una domanda posta dalla materia. Ogni scultura wabi sabi in ceramica è unica, testimone di un gesto consapevole che rivela la bellezza nascosta nella terra.
La scultura wabi sabi in ceramica rappresenta un incontro tra gesto primitivo e bellezza essenziale. Questa collezione raccoglie opere nate da un dialogo diretto con la natura. Ogni pezzo emerge da un processo intuitivo e silenzioso, dove la forma si lascia guidare dalla materia viva.
Le forme organiche, i toni caldi della terra e l’assenza di smalto evocano una bellezza libera, primitiva, imperfetta. Superfici porose e opache invitano la mano e lo sguardo a rallentare. Le moon jar, i mastelli e i contenitori scultorei si affrancano dalla funzione e diventano presenze pure, elementi di contemplazione. Se desideri esplorare la collezione ecco il link
Segue il testo critico curato da Paolo Levi
Testo critico di Paolo Levi
«Manuela Metra presenta ceramiche che sollecitano non solo la dimensione visiva, ma anche quella tattile. La purezza delle forme e le scelte compositive, l’essenzialità dell’esecuzione che caratterizza il suo lavoro, dimostrano come sia possibile liberarsi del superfluo, superare gli ostacoli che impediscono una visione limpida del mondo e ritrovare una piena consapevolezza della propria esistenza.»
– Paolo Levi

Scultura wabi sabi in ceramica grezza con manici




