Osservare Senza Interpretare: vivere nel presente del proprio lavoro

La saggezza di lasciare le cose così come sono e percepire la realtà senza cambiarla né interpretarla fa parte degli insegnamenti tibetani. Apparentemente paradossale, invece di agire per modificare o perfezionare, emerge un altro approccio: contribuire, essere presenti, accettare le imperfezioni.

C’è una parola a me cara, poco usata: Metamorfosi. Non solo trasformazione di forma, ma un mistero profondo, intessuto con leggi arcane che sfuggono al controllo mentale. Quando gli allievi giungono nello studio, inizia il nostro lavoro con la terra o con il colore. Nel ‘non-tempo’ delle lezioni, osservo, sono Testimone. Il fulcro del mio lavoro è guardare le cose come sono, senza alterarle né interpretarle.

Lo studente giudica se stesso, spesso utilizzando criteri appresi dalla famiglia o dalla collettività. Seziona senza pietà il proprio lavoro, stilando classifiche, maestria, bruttezza, giusto, sbagliato. La parte cruciale è osservare le cose come sono, senza cambiarle, senza parole, senza giudizi. Vivere nel presente del proprio lavoro, nel non-tempo, nella non-mente… non c’è altro.

In questo stato di Testimone attento si impara a vivere col contrasto, con la morbidezza, con l’errore, con il processo ben riuscito, con quello che si ha di fronte.

Le mie lezioni sono senza discorsi, senza catechizzazioni. Mi immergo nello stato di vuoto assoluto, osservo quel che viene. Alla fine del lavoro, non si attacca una sarabanda di conclusioni, interpretazioni, si sta nel silenzio, nella qualità del processo artistico, nella non-mente. Osservare con consapevolezza permette di togliere modelli, maschere, l’idea della perfezione, stare con quello che è è un esercizio quotidiano. L’arte rivela sempre chi siamo. È dal guardare le cose come sono che inizia la metamorfosi.

Durante gli anni di formazione, una parte fondamentale è stata saper guardare le cose come sono. I miei insegnanti hanno speso tanto tempo per questo, saper osservare… Cosa vedi? Cosa c’è lì? Non cosa pensi, non cosa vorresti… cosa è? Come è? Liscio, ruvido, spesso, sottile, pesante, leggero… osservazione, solo e soltanto osservazione. Come un koan zen.

manuelametra
manuelametra

Ciao, sono Manuela! Sono una ceramista e artista italiana con una passione per le potenzialità espressive dell’argilla. Con l’amore per l’estetica Wabi Sabi e la bellezza dell’imperfezione, creo ceramiche su misura, dipinti e fotografia d’arte. Il mio studio, immerso nell’affascinante città di Milano, è una scatola magica dove la creatività corre selvaggia e la bellezza è abbondante. Se stai cercando di portare un tocco di magia nella vita di tutti i giorni o semplicemente stai cercando di esplorare il tuo lato creativo attraverso l’arte terapia io sono qui per ispirarti e incoraggiare il tuo viaggio. Porto l’arte nel mondo e celebro la bellezza in ogni momento. Questo blog è la mia Insalata Artistica, piena di creatività, bellezza, gioia di vivere, passione e strumenti per le menti creative.

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