
Collezione di ceramiche Wabi Sabi: la Bellezza Imperfetta della Natura
Eleganza ispirata alla natura: la nuova serie di sculture in ceramica
C’è un fascino senza tempo nei pezzi che raccontano la bellezza dell’imperfezione. La nostra nuova collezione Wabi Sabi nasce da questa visione, fondendo la forza della materia grezza con la delicatezza del gesto scultoreo. Ogni forma nasce lentamente, attraverso una tecnica di avvolgimento che accompagna l’argilla in una metamorfosi naturale. Nessuna scultura è uguale all’altra: ogni pezzo custodisce l’unicità del momento presente.
Forme organiche, come corpi e paesaggi
Le sculture evocano anatomie appena accennate, morbide curve che ricordano il profilo delle colline o la torsione del vento. L’ispirazione viene dal corpo umano e dagli elementi della natura, in un dialogo silenzioso tra vuoto e pieno. La materia resta protagonista, con superfici irregolari che invitano al tatto e alla contemplazione.
Gres in toni terrosi, come la pelle della terra
La palette della collezione si articola in toni naturali: bianco calcareo, sabbia, grigi pietra, ocra bruciata, rossi profondi e neri minerali. Ogni colore nasce dalla cottura del gres, senza smalti coprenti, lasciando emergere l’anima della terra. Sono sfumature che parlano di paesaggi interiori, di silenzi e ciclicità.
Archetipi in trasformazione
La sfera è l’archetipo da cui tutto parte: una forma primaria, essenziale. Da lì, la materia si apre, si inclina, si flette, dando origine a sculture che conservano un’eco comune ma si distinguono l’una dall’altra. È la bellezza mutevole del divenire, l’essenza stessa del Wabi Sabi.
Un’edizione limitata, intima
Solo 19 pezzi compongono questa collezione. Ogni scultura è firmata e accompagnata da una scheda descrittiva. Non sono oggetti decorativi, ma presenze: opere che portano con sé una voce discreta e una forza contemplativa. Ideali per chi cerca l’autenticità di un gesto, il senso profondo di un’assenza, la quiete. Queste sculture non sono semplicemente oggetti; sono espressioni artistiche della bellezza che si trova nelle imperfezioni del nostro mondo. Questo approccio estetico e filosofico è stato raccontato anche nell’articolo Truly Italian Art – Manuela Metra pubblicato da Gaggia, che esplora il suo legame con il Wabi Sabi e la sacralità dei gesti quotidiani.
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