Il dio del Know-How e il limite della specializzazione

Come sosteneva Mirò, per preservare la vitalità del lavoro è cruciale fermarsi prima di diventare esperti. Secondo il pittore, la tentazione della specializzazione avrebbe sterilizzato il processo di ricerca e crescita. Durante tutta la sua vita, Mirò si è cimentato con diverse tecniche artistiche, esplorando nuovi territori come quando si è avventurato nello studio del famoso ceramista Artigas. Tuttavia, Mirò non è mai diventato un esperto e ha evitato la trappola del Dio Know-How.

Rudolf Steiner, attraverso l’antroposofia, ha gettato le basi per un rinnovamento dell’apprendimento. Ma perché un’eccessiva specializzazione può risultare dannosa? Quali sono i limiti dell’apprendimento e della specializzazione? Il know-how, comprendente le capacità e le competenze necessarie per una professione, si estende anche alla formazione e al curriculum di una persona.

Il know-how gioca un ruolo significativo, specialmente nei contesti aziendali come i business plan e gli investimenti. Tuttavia, nel corso del tempo, ciò che poteva essere il bagaglio di conoscenze di un individuo si è trasformato nel Dio Know-How. In suo nome, intere generazioni sacrificano molte sfaccettature della loro vita senza eccezioni. Le istituzioni scolastiche, dai primi anni fino ai corsi post-laurea, nonché l’ambiente lavorativo in ogni settore, sono permeati da questo concetto. Il Dio Know-How si insinua in ogni aspetto della vita in cui si parla di abilità.

In nome di questa divinità, molte sfaccettature dell’individuo vengono offerte in sacrificio, rendendo tabù concetti come felicità, soddisfazione, equilibrio e senso di completezza. Lo spazio per il gioco e il divertimento viene sempre più ridotto a vantaggio dell’acquisizione di competenze specifiche nel proprio settore e, nel caso dei bambini, di un’istruzione ipertrofica in determinati campi.

La costruzione di un metodo di apprendimento su misura per l’individuo è un’idea proposta da Rudolf Steiner. La sua pedagogia è stata portata nel XXI secolo da Van Houten, che ha tradotto il pensiero dell’antroposofo per le aziende e per le attuali e future generazioni di manager. Nel libro ‘La formazione dell’adulto attraverso il risveglio della volontà’, Van Houten afferma che per evitare l’indurimento causato dalla specializzazione è fondamentale incorporare lo studio di una disciplina all’interno di un processo, seguendo le leggi dei processi vitali.

Questa didattica articolata consente all’individuo e al gruppo di conoscere e trasformarsi, promuovendo lo sviluppo di nuove capacità, esattamente l’opposto della specializzazione. Nel primo caso, l’individuo e la materia diventano un tutt’uno; nel secondo, la materia diventa un rigido guscio che separa la persona dal mondo, da se stessa e ostacola la futura evoluzione.

Attraverso l’arte, come la pittura e la scultura, si può trovare una delle chiavi per scoprire il Nuovo. L’arte ha un linguaggio tutto suo, un linguaggio dell’arte appunto…

manuelametra
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Ciao, sono Manuela! Sono una ceramista e artista italiana con una passione per le potenzialità espressive dell’argilla. Con l’amore per l’estetica Wabi Sabi e la bellezza dell’imperfezione, creo ceramiche su misura, dipinti e fotografia d’arte. Il mio studio, immerso nell’affascinante città di Milano, è una scatola magica dove la creatività corre selvaggia e la bellezza è abbondante. Se stai cercando di portare un tocco di magia nella vita di tutti i giorni o semplicemente stai cercando di esplorare il tuo lato creativo attraverso l’arte terapia io sono qui per ispirarti e incoraggiare il tuo viaggio. Porto l’arte nel mondo e celebro la bellezza in ogni momento. Questo blog è la mia Insalata Artistica, piena di creatività, bellezza, gioia di vivere, passione e strumenti per le menti creative.

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