Wabi Sabi Atelier – Tracce d’impermanenza
Tracce di una ricerca artistica in divenire
Tracce d’impermanenza è il diario dell’atelier: un archivio in divenire in cui la filosofia wabi sabi prende forma concreta attraverso il lavoro, la materia e il tempo. Opere in corso, intuizioni visive, residui di processo — questa sezione documenta la vita interna dello studio come luogo di ricerca continua, in cui l’atto creativo è inteso come disciplina meditativa e via di purificazione sensoriale.
In questo periodo di lockdown inevitabilmente le nostre abitudini sono in parte cambiate. Stiamo affrontando una pandemia, qualcosa che, possiamo dirlo con una certa sicurezza, non è certo un evento che capiti tutti i giorni. Questa situazione di isolamento ci…
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Con Ottobre entriamo nel meglio dell’ autunno, i cieli, in certe giornate, sono di un azzurro incredibilmente brillante, cobalto intenso, cristallino, l’aria di mattina è frizzante e le foglie degli alberi raggiungono il loro massimo splendore con l’oro meraviglioso del…
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A volte
è davvero bello innamorarsi della luce
che, al mattino,
scontorna una ciotola
e restare incantati.
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Pebbles,
chamotte,
chamotte fine o grossolana.
Terra da scultura, terra da tornitura.
Terra selvaggia, wild clay.
Terre affidabili, imprevedibili.
E poi i colori: dal bianco al nero,
passando per tutte le tonalità che riesco a immaginare — perché, in fondo, quasi tutto esiste già o può essere creato.
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Cosa significa “Urban Potter”? In senso ampio, indica una nuova generazione di ceramisti che vive nelle grandi città e abbraccia un lavoro creativo, concretizzato attraverso le mani, proprio come quello del ceramista. È un fenomeno di tendenza che suscita un…
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A volte una forma arriva prima di sapere come realizzarla.
Rimane per un tempo nella mente, ancora incerta, fatta di proporzioni, superfici, luce. Poi comincia il confronto con la materia.
È lì che l’idea cambia.
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